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Valli della Bormida (SV)

Il rifugio escursionistico alla Colla di San Giacomo

Le valli

Le vallate bagnate dal fiume Bormida, che ha le sue sorgenti sul versante settentrionale del monte Settepani, in prossimità del colle del Melogno, presentano un ambiente ricco di boschi e di acque al punto da identificarlo in un vero e proprio "sistema ambientale". Questo, compreso nel territorio della provincia di Savona e che corrisponde all'alta valle, comprende due Parchi Naturali Regionali, Bric Tana e Piana Crixia, oltre a ben 14 aree protette di interesse provinciale, tra cui la Collina del Dego.
Nella sua parte iniziale, il fiume si divide in tre rami, la Bormida di Mallare, di Pallare e di Millesimo, dal nome delle località che attraversa. In seguito i due rami di Mallare e Pallare si uniscono appena a valle di Carcare prendendo il nome di Bormida di Spigno. La Bormida di Millesimo prosegue invece il proprio corso entrando in Piemonte per toccare le province di Cuneo ed Asti.
I due rami, di Spigno e di Millesimo, vanno infine a ricongiungersi presso il paese di Bistagno, in provincia di Alessandria.

La ricchezza dei boschi e l'abbondanza delle acque hanno da sempre condizionato l'economia locale, che infatti annovera attività produttive che proprio di questi elementi necessitano: la produzione del vetro, che nel paese di Altare ha il suo centro di eccellenza, e le ferriere, queste diffuse invece su tutto il territorio.

 

Il santuario dell'Eremita,
presso Mallare

Itinerari

L'area coperta dalle valli della Bormida offre una gamma pressochè completa di itinerari adatti alle varie forme di escursionismo: si va dall'Alta Via dei Monti Liguri e dai sentieri ad essa collegati al tracciato del Bormida Natura, con una citazione di merito per l'area attrezzata della Collina del Dego. Tutti questi itinerari sono inoltre collegabili tra loro e con le vallate adiacenti, in particolare: la valle dell'Erro ed il Parco del Beigua sul versante ligure, la val Tanaro sul versante settentrionale piemontese.

Una nota a parte per gli accessi dal Finalese, che hanno nel colle del Melogno il loro principale riferimento geografico: la cosiddetta "Via della Regina" e la sterrata di Cà de Gatti solo per citare due possibilità.

Numerosi gli itinerari cicloturistici che si snodano nelle valli Bormida. Tra questi i n. 16, n. 17, n. 18, n. 19, n. 22 e n. 29 della guida "Liguria: Itinerari cicloturistici".