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Monte Saccarello (IM)


La statua del Redentore

 

 

Il monte

La sua vetta, che raggiunge i 2200 metri slm e costituisce il maggior rilievo del sistema montuoso ligure, rappresenta anche il nodo orografico di riferimento per le valli Roja, Tanaro ed Argentina.
Una notazione storica: il monte Saccarello è una delle venti cime su cui, nel 1901, è stata eretta una statua del Redentore per celebrare il passaggio del millennio.

Il crinale, che comprende anche la cima del monte Frontè, presenta sul versante settentrionale un dolce declivio prativo, mentre sul versante meridionale precipita con una serie di rocciosi dirupi a chiudere la testata della val Verdeggia, laterale della valle Argentina.


La vetta. Sullo sfondo le Alpi Liguri

 

Itinerari

Splendido punto panoramico, la vetta del Saccarello è raggiungibile anche in mountain-bike senza particolari difficoltà tecniche, avendo comunque presente il fatto di muoversi in ambiente alpino ed a quote di tutto rispetto. Occorre quindi dotarsi di adeguata attrezzatura.

Basi di partenza privilegiate sono il colle San Bernardo di Mendatica, alla testata della valle Arroscia, il paese di Triora, in alta valle Argentina, la stazione di Monesi, in alta val Tanaro, il paese di Realdo, in val Verdeggia.
Più impegnativa per la distanza ma di assoluta bellezza la traversata dalla Colla Melosa, in alta val Nervia.

Dal versante francese il gruppo del Saccarello è raggiungibile dalla val Roja partendo da Briga (Brigue).

Una nota particolarmente interessante per i bikers la traversata dal colle di Tenda lungo la sterrata ex-militare.

Per gli amanti del trekking, sia a piedi sia in mountain-bike, esistono varie soluzioni, anche di più giorni, usufruendo dei rifugi e delle strutture ricettive locali.

La zona del Saccarello è percorsa dalle prime tappe del tracciato della "Traversata dei Monti liguri in mountain-bike" .